Griglie e movimento

Griglia scintillante: i pallini che lampeggiano

Di Redazione Illudimi · Aggiornato il 18 giugno 2026 · Lettura 6 minuti

È la versione moderna e molto più aggressiva della griglia di Hermann. Aggiungendo un pallino chiaro in ogni incrocio, le macchie scure diventano nettissime e sembrano lampeggiare in continuazione. Da qui il nome.

Guardane una direttamente e sparirà, come nella griglia classica — ma tutte le altre continueranno a scintillare con un'intensità che la versione originale non raggiunge.

I pallini scuri che sfarfallano agli incroci non esistono.
Come verificarlo: Allontanati dallo schermo: l'effetto diventa molto più intenso.

Che cosa c'è davvero nell'immagine

L'immagine contiene linee chiare su fondo scuro e un pallino chiaro in ogni incrocio. I pallini sono tutti dello stesso colore, e nessuno di essi è scuro. Le macchie nere che vedi comparire al loro posto non esistono.

La verifica è la stessa della griglia di Hermann: fissa un singolo incrocio e osserva quel pallino restare chiaro mentre gli altri sembrano annerirsi.

Come funziona

Il meccanismo di base è quello della griglia di Hermann: in periferia l'analisi integra aree più ampie e produce una stima di luminosità distorta agli incroci. L'aggiunta del pallino chiaro introduce però un elemento nuovo.

Il pallino è un oggetto piccolo e ben definito, e il sistema visivo gli assegna un valore di luminosità puntuale. Quando quel valore viene calcolato in periferia, l'errore non si spalma su un'area indistinta come nella griglia classica, ma si concentra su un elemento identificabile. Il risultato è una macchia molto più definita e contrastata.

Lo scintillio deriva dai continui micro-movimenti oculari. Ogni piccolo spostamento cambia quali pallini cadono nella zona centrale ad alta risoluzione e quali in periferia, e le macchie si accendono e si spengono di conseguenza. Il lampeggio non è nell'immagine: è nel tuo sguardo che si muove.

Curiosità

Questa variante fu descritta negli anni Novanta del Novecento, oltre un secolo dopo la griglia originale. È un buon promemoria del fatto che il campo delle illusioni non è chiuso: modificando parametri di figure note si scoprono ancora effetti nuovi e più forti.

L'effetto è massimo a una certa distanza di osservazione e si indebolisce sia avvicinandosi sia allontanandosi molto. Il motivo è che serve un rapporto preciso tra la dimensione dei pallini proiettata sulla retina e la scala a cui lavora l'elaborazione periferica.

A differenza della griglia di Hermann, questa variante funziona bene anche con le linee inclinate, il che è uno degli elementi che ha spinto a rivedere le spiegazioni tradizionali.

Prova a cambiare qualcosa

Allontanati progressivamente dallo schermo: troverai una distanza in cui l'effetto è particolarmente violento, con quasi tutti i pallini che sembrano neri.

Prova poi a fissare rigidamente un punto senza muovere gli occhi: lo scintillio si attenua, perché stai riducendo i micro-movimenti che lo alimentano.

In breve

La griglia scintillante concentra l'errore periferico su elementi ben definiti — i pallini — e lo rende molto più visibile. Il lampeggio nasce dai micro-movimenti oculari che spostano continuamente ciò che cade in periferia.

Questo articolo ha finalità divulgative ed educative. Descrive fenomeni percettivi generali e non costituisce un parere medico. Alcune immagini ad alto contrasto possono causare affaticamento visivo: se una figura ti dà fastidio, smetti di guardarla. Se noti cambiamenti improvvisi o persistenti nella tua vista, rivolgiti a un medico o a un oculista. Leggi il nostro disclaimer completo.